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Paccheri ceci e baccalà con peperoni cruschi

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Questo è un piatto tipico lucano, molto particolare per l’aggiunta di un prodotto I.G.P. ovvero i peperoni cruschi detti anche lo “zafferano” della Basilicata. Di colore rosso porpora, dalla forma conica e dalle piccole dimensioni assomigliano molto ad un peperoncino ma hanno un sapore dolce. La sua polpa sottile e povera di acqua la rende ottima per l’essiccazione, ecco perché il nome “cruschi”. Inoltre sono ricchi di proprietà nutritive: oltre alle vitamine A, E, K e PP, contengono un’alta percentuale di vitamina C, il 30% in più rispetto agli altri tipi.

INGREDIENTI: (dosi per 4 persone)

  • 400 gr. di ceci
  • 400 gr. di baccalà
  • 8 peperoni cruschi

Procedimento

Far soffriggere uno spicchio di aglio e aggiungere i ceci già precedentemente lessati. Coprire con acqua e far cuocere cercando di non far consumare completamente il liquido di cottura. Passarli nel robot oppure usare un mixer ad immersione per renderli a crema.

Lessare il baccalà, precedentemente ammollato. Scolare e tagliare in piccoli pezzetti che andrete ad aggiungere alla crema di ceci.

Mettere a bagno per pochi minuti i peperoni cruschi, non si devono ammorbidire completamente. Tagliarli a tocchetti e friggerli per renderli croccanti, attenzione a non bruciarli poiché diventano amari.

Lessare i paccheri, in alternativa possono andare bene anche le tagliatelle.

Saltare in padella i paccheri con la crema di ceci, alla quale è stato aggiunto il baccalà sminuzzato.

Impiattare e mettere sulla pasta i peperoni cruschi, leggermente fritti, a mo’ di formaggio.

 

 

I benefici dell’acqua

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È risaputo che bere fa bene, non solo quando fa caldo, ma sempre. Circa il 65% dell’organismo umano è composto da acqua, così come del resto è presente sulla terra per oltre il 70%, per cui è ben evidente che si tratta di un elemento fondamentale per la vita. In poche parole l’acqua è molto importante per la maggior parte delle funzioni dell’organismo e talora, non si dovesse bere a sufficienza, le stesse potrebbero venire compromesse e quindi si potrebbe mettere a serio rischio la salute di diversi organi vitali.

Molte volte si è reticenti a bere prima di andare a dormire per non essere costretti ad alzarsi la notte per andare in bagno ma per farvi cambiare idea, qualora ci fosse qualcuno che è di questo parere, vi cito quello che ho letto su un articolo (sono le parole di un cardiologo):

“Quando si è in piedi o seduti, la forza di gravità trattiene l’acqua nella parte inferiore del corpo, per questo le gambe possono gonfiare”

“Quando si è a letto, la parte inferiore del corpo sta cercando un equilibrio con i reni e, siccome essi eliminano l’acqua insieme ai rifiuti, questo è il momento più confacente”

In poche parole l’acqua è essenziale per eliminare i rifiuti dal nostro corpo.

Quindi la domanda che ci viene spontanea è: quando sarà il momento migliore per bere? Affidiamoci sempre ai consigli del medico che suggerisce:

  • 2 bicchieri appena alzati attivano gli organi interni
  • 1 bicchiere 30′ prima di ogni pasto migliora la digestione
  • 1 bicchiere prima di fare la doccia diminuisce la pressione sanguigna
  • 1 bicchiere prima di andare a letto può evitare un ictus o un infarto

Insomma bere fa bene alla salute, non ce ne dimentichiamo, è molto importante farlo ogni volta che il nostro organismo ce lo richiede, facciamo tesoro di questi consigli.

 

Raccontate le favole ai bambini?

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Ricordo ancora come era bello ascoltare, prima di addormentarmi, quelle storielle che ti facevano sognare, andare in un mondo fatato, dove tutto era meraviglioso, dove nessuno soffriva, dove tutti i problemi alla fine si risolvevano. Insomma in quel mondo surreale che non esiste ma che in quel momento ti dava un senso di benessere perché le parole uscivano dalla bocca di quella persona di cui tanto ti fidavi: la mamma, il bene più prezioso che ogni figlio possa avere. Sentire quella voce che raccontava, la sua mimica che cambiava in base al personaggio creava quel rapporto di complicità così unico che avresti voluto non finisse mai, vincendo in tutti i modi il sonno che ad un certo punto sopravveniva inesorabilmente.

 

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Anche questo per me è un modo di educare, non serve solo parlare con i bambini, discutere delle varie problematiche, confrontandosi, chiarendo e dando loro il buon esempio, serve anche ritagliare un lasso di tempo giocando e partecipando al loro “mondo” calandosi nel loro fantastico spazio immaginario. E questo magico strumento per raccontare il mondo ed insegnare la morale ai piccoli è rappresentato proprio dalle favole, perché in ognuna di esse è contenuto un significato recondito che puoi capire solo con la maturità.

Inoltre leggere stimola la curiosità del bambino e invogliandolo a seguire il racconto, rendendolo accattivante, non facciamo altro che potenziare le sue capacità di attenzione. Gli studiosi dell’età infantile hanno provato che se il bambino viene stimolato alla lettura è più precoce nell’acquisizione del linguaggio, possiede un vocabolario più ricco e quindi si esprimerà meglio al momento di affrontare una discussione.

Quindi non facciamo mancare ai bambini questo strumento meraviglioso, non diamo loro un libro per intrattenerlo a guardare le figure, preparate la voce e leggendo loro trasformatevi pure diventando a volte mostri, streghe o lupi ma anche principesse, fate e quant’altro ci sia in questo mondo fantastico. Non preoccupatevi di fare le facce buffe o gesti strani con le mani, ma coinvolgeteli sempre di più…leggete, leggete, leggete. Non stancatevi mai!

Dessert veloce

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Vi è mai capitato di avere ospiti all’improvviso e di non avere il tempo per fare il dolce oppure non avete tutto in casa. Questo è il dolce giusto per tale occasione ed è anche molto veloce. Si tratta solo di fare la crema ed è subito pronto molto simile al tiramisù, da mettere in frigo. Comunque ideale in tutte le stagioni.

INGREDIENTI:

  • 500 ml di latte
  • 2 cucchiai colmi di amido di frumento
  • 5 cucchiai di zucchero
  • 2 tuorli
  • pavesini
  • 1 tazza di caffè
  • scaglie di cioccolata fondente

Preparare la crema: mettere i tuorli in un tegame alto e sbatterli con lo zucchero fino a formare una crema liscia, aggiungere l’amido e a poco a poco anche il latte a filo prestando attenzione a non formare grumi. Mettere una buccia di limone per aromatizzare e riscaldare il tutto fino a quando inizia a bollire, la crema sì fatta deve essere abbastanza densa.

Disporre su un vassoio con i bordi alti i pavesini bagnati nel caffè (vanno bene qualsiasi biscotti purché non siano troppo doppi, la particolarità dei pavesini è che si possono anche non bagnare in quanto si ammorbiscono con la crema, per cui è un dolce che andrebbe bene anche per i bambini)

Versare la crema sui biscotti e fare un secondo strato, consiglio di mettere la crema ancora calda in quanto si stende meglio, altrimenti se si raffredda diventa dura. Coprire con le scaglie di cioccolata fondente.

 

 

 

 

 

Obbligo dei vaccini

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Di certo non è un fatto nuovo, ne abbiamo sentito parlare anche troppo e se ne parla ancora perché come tutte le cose imposte ci vuole un po’ di tempo per digerirle. Il primo pensiero che mi passa per la mente è come siamo arrivati a questo punto? Qualcuno dice che questo enorme flusso di immigrati ha fatto ritornare alla luce malattie ormai da noi debellate da anni e quindi, non facendosi più l’immunizzazione per esse, i nostri bambini hanno cominciato ad ammalarsi perché non vaccinati per tali virus. Ma potrebbe essere pure perché molti genitori, non fidandosi più della qualità dei preparati usati per le vaccinazioni, non effettuano nemmeno quelle “cosiddette” obbligatorie. Di conseguenza abbiamo assistito non solo al ritorno di malattie come la meningite o il morbillo, di cui non si aveva menzione già da tanto tempo, ma anche ad alcuni decessi a causa di questo. A me verrebbe da aggiungere anche che sia colpa della falsa informazione che veicola sul web dove addirittura si può trovare scritto che le modificazioni nel tipo e nell’incremento dei vaccini inoculati contemporaneamente possano causare l’autismo. Ma questo secondo me si verifica nel caso in cui ci sia già qualche patologia di fondo nel bambino.

In realtà forse i casi più frequenti sono di  probabili reazioni allergiche che secondo me possono essere normali ed anche evitati facilmente perché sono anche la conseguenza della mancanza di controlli più accurati al momento della nascita. Io penso che prima di somministrare qualsiasi sostanza ad un neonato bisogna accertarsi che non ci siano altri problemi che possano provocare tali reazioni. Inoltre, per quanto ci sia l’obbligo di vaccinare i propri figli prima di mandarli a scuola, ci sono pure dei casi in cui si è esonerati: in primis, non si è obbligati se il bambino ha già fatto la malattia contro la quale doveva essere vaccinato, chiaramente va provato da un’attestazione del medico o del pediatra curante; in secondo luogo, qualora il vaccino stesso rappresenta un pericolo per la salute del bambino ed in questo caso si valuta caso per caso il rapporto rischi-benefici. Quindi mi sento di dare un consiglio obiettivo: cerchiamo di non mettere a rischio la salute di queste piccole creature innocenti, consultiamo solo siti accreditati, ma non per evitare la multa per aver mandato a scuola il figlio senza essere vaccinato, esclusivamente per proteggere i vostri ma anche i figli degli altri.

 

 

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