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Quanto conta l’immagine?

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Nella società odierna conta molto di più l’apparire che l’essere. Ma mi chiedo è un modo per attirare l’attenzione degli altri oppure è solo una maschera per nascondere le  proprie debolezze o insicurezze? L’apparire dovrebbe essere lo specchio del nostro essere, invece ai giorni nostri è esattamente l’opposto. Si fa a gara per apparire creandosi o inventandosi dei ruoli inappropriati e quindi non in grado di mantenerli nel tempo. Questo perché siamo bombardati da esempi di basso profilo che inducono le persone a pensare che quello sia il modello. E non si fa altro che generare una specie di stampo dove tutti si identificano. Allora quello che succede è che si sprofonda in un mondo che non è poi il modo di pensare di essere ma lo è solo perché fa tendenza. Come se si interpretasse una parte ed alla fine, secondo me, non ci si riconosce.

Chi si fa travolgere da questo mondo, a mio avviso, è privo di personalità ed ha bisogno di crearsi dei modelli da cui si diventa dipendenti. Così si innesca un circolo vizioso che dalla dipendenza porta alla trasgressione tipica dei giovani della nostra epoca. Tutto ciò messo insieme può trascinare i giovani a vivere delle situazioni pericolose che possono degenerare alla violenza. Vedi tutto quello che si sente in TV: dallo stupro, alle persecuzioni e così via.

Comunque è molto difficile non lasciarsi catapultare in questo modo di pensare, ma bisogna imparare ad essere più critici e più coscienti delle proprie capacità: non esiste solo la bellezza, cerchiamo di dare una certa importanza anche all’intelligenza, alla simpatia, alla generosità, all’onestà, alla solidarietà, valori che sembrano in via di estinzione. Ed ognuno potrebbe essere apprezzato per quello che possiede o che può scaturire dalle sue interiorità. Ricchezze che solo attraverso una comunicazione sana possiamo sperare di estrapolare.

Le verdure di stagione

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Ormai ai giorni nostri non abbiamo problemi a trovare verdure ed ortaggi in qualsiasi stagione dell’anno. Anche se il sapore dei prodotti stagionali non ha nulla a che vedere con quelli di importazione e che non sono di stagione. Talvolta non è solo questione di gusto, piuttosto il fatto prevalente, è che fanno meglio sia alla salute che all’ambiente.

Adesso ci troviamo nella stagione autunnale, molto ricca di verdure ed ortaggi di ogni genere. È risaputo l’effetto benefico che tali sostanze hanno sul nostro organismo, molto ricche di vitamine, sali minerali e fibre. Ovvero tutte sostanze antiossidanti che aiutano a contrastare i radicali liberi. Ricordo ancora con molto interesse un manifesto di un nutrizionista, letto in un rinomato ospedale, che citava la dieta dei sette colori, corrispondente ad un ortaggio, uno per ogni giorno della settimana, in modo da seguire una dieta variegata e bilanciata, con un apporto quotidiano di elementi molto importanti.

Troviamo verdure a foglia larga come bietole e spinaci, ottimi come contorno ad  accompagnare carni e latticini. Ricchi in acido folico sono molto importanti per chi soffre di anemia, sostanza anche importante per le donne in gravidanza perché previene malformazioni del feto,  Poi ci sono gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle crucifere, così chiamati per la loro forma particolare, ovvero cavolfiore, cavolo nero, cavolo cappuccio, broccoli, cavoletti di Bruxelles, verze ed altri tipi di cavolo che diventano parte integrante della nostra dieta quotidiana così da poter beneficiare di tutte le loro proprietà antiossidanti. Questi ortaggi sono ricchi anche in sali minerali, fibre e una notevole quantità di vitamina C: tutti elementi che fanno dei cavoli tra gli alimenti più sani che esistano in grado non solo di difenderci da alcuni tipi di tumori, ma anche di rafforzare il sistema immunitario e di proteggerci dalle infiammazioni che sono all’origine di diversi tipi di patologie. È  per queste proprietà che le crucifere, e nello specifico i cavoli, meritano di rivestire un ruolo di spicco nell’alimentazione di ciascuno di noi. Sono ottimi sia come contorno che a zuppa, ma anche mantecati con la pasta.

Dal verde passiamo all’arancio della zucca, un ortaggio molto ricco di beta-carotene, precursore della vitamina A. Contrariamente a quanto si possa pensare, dolcissima e gustosa, è un alimento amico delle diete povere di calorie, adatta persino ai diabetici per la scarsità in termini di zuccheri. È molto versatile in cucina e si adatta a qualsiasi piatto dal primo al secondo. Ottima nei risotti.

Poi troviamo i carciofi molto amati nella cucina italiana ed è facile proporli a tavola in curiosi e gustosi abbinamenti. Oltre ad essere saporiti e versatili, sono un alimento che fa davvero molto bene: sono poco calorici, ricchi di ferro e potassio e di altre sostanze, sono in grado di svolgere una potente azione anti-ossidante. Contengono carotenoidi, ma anche sostanze come le antocianine che aiutano nella prevenzione delle malattie legate alla circolazione e all’arteriosclerosi causata da alti livelli di colesterolo. Inoltre sono depurativi per reni e fegato. In cucina vengono cotti in svariati modi, sia in bianco che imbottiti.

Inoltre gli ortaggi in genere sono molto ricchi di acqua, quindi contribuiscono ad una buona idratazione dell’organismo e molto ricchi in fibre, importanti per la regolarità intestinale.

L’unico accorgimento è di non tenerle molto in ammollo e non tagliarle prima del lavaggio, in quanto possono perdere il quantitativo di vitamine e di spezzarle con le mani, non con il coltello. Si consiglia, quando la verdura si presta, di mangiarla preferibilmente a crudo ma quando non è possibile preferire una cottura a vapore.

 

Paccheri ceci e baccalà con peperoni cruschi

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Questo è un piatto tipico lucano, molto particolare per l’aggiunta di un prodotto I.G.P. ovvero i peperoni cruschi detti anche lo “zafferano” della Basilicata. Di colore rosso porpora, dalla forma conica e dalle piccole dimensioni assomigliano molto ad un peperoncino ma hanno un sapore dolce. La sua polpa sottile e povera di acqua la rende ottima per l’essiccazione, ecco perché il nome “cruschi”. Inoltre sono ricchi di proprietà nutritive: oltre alle vitamine A, E, K e PP, contengono un’alta percentuale di vitamina C, il 30% in più rispetto agli altri tipi.

INGREDIENTI: (dosi per 4 persone)

  • 400 gr. di ceci
  • 400 gr. di baccalà
  • 8 peperoni cruschi

Procedimento

Far soffriggere uno spicchio di aglio e aggiungere i ceci già precedentemente lessati. Coprire con acqua e far cuocere cercando di non far consumare completamente il liquido di cottura. Passarli nel robot oppure usare un mixer ad immersione per renderli a crema.

Lessare il baccalà, precedentemente ammollato. Scolare e tagliare in piccoli pezzetti che andrete ad aggiungere alla crema di ceci.

Mettere a bagno per pochi minuti i peperoni cruschi, non si devono ammorbidire completamente. Tagliarli a tocchetti e friggerli per renderli croccanti, attenzione a non bruciarli poiché diventano amari.

Lessare i paccheri, in alternativa possono andare bene anche le tagliatelle.

Saltare in padella i paccheri con la crema di ceci, alla quale è stato aggiunto il baccalà sminuzzato.

Impiattare e mettere sulla pasta i peperoni cruschi, leggermente fritti, a mo’ di formaggio.

 

 

I benefici dell’acqua

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È risaputo che bere fa bene, non solo quando fa caldo, ma sempre. Circa il 65% dell’organismo umano è composto da acqua, così come del resto è presente sulla terra per oltre il 70%, per cui è ben evidente che si tratta di un elemento fondamentale per la vita. In poche parole l’acqua è molto importante per la maggior parte delle funzioni dell’organismo e talora, non si dovesse bere a sufficienza, le stesse potrebbero venire compromesse e quindi si potrebbe mettere a serio rischio la salute di diversi organi vitali.

Molte volte si è reticenti a bere prima di andare a dormire per non essere costretti ad alzarsi la notte per andare in bagno ma per farvi cambiare idea, qualora ci fosse qualcuno che è di questo parere, vi cito quello che ho letto su un articolo (sono le parole di un cardiologo):

“Quando si è in piedi o seduti, la forza di gravità trattiene l’acqua nella parte inferiore del corpo, per questo le gambe possono gonfiare”

“Quando si è a letto, la parte inferiore del corpo sta cercando un equilibrio con i reni e, siccome essi eliminano l’acqua insieme ai rifiuti, questo è il momento più confacente”

In poche parole l’acqua è essenziale per eliminare i rifiuti dal nostro corpo.

Quindi la domanda che ci viene spontanea è: quando sarà il momento migliore per bere? Affidiamoci sempre ai consigli del medico che suggerisce:

  • 2 bicchieri appena alzati attivano gli organi interni
  • 1 bicchiere 30′ prima di ogni pasto migliora la digestione
  • 1 bicchiere prima di fare la doccia diminuisce la pressione sanguigna
  • 1 bicchiere prima di andare a letto può evitare un ictus o un infarto

Insomma bere fa bene alla salute, non ce ne dimentichiamo, è molto importante farlo ogni volta che il nostro organismo ce lo richiede, facciamo tesoro di questi consigli.

 

Raccontate le favole ai bambini?

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Ricordo ancora come era bello ascoltare, prima di addormentarmi, quelle storielle che ti facevano sognare, andare in un mondo fatato, dove tutto era meraviglioso, dove nessuno soffriva, dove tutti i problemi alla fine si risolvevano. Insomma in quel mondo surreale che non esiste ma che in quel momento ti dava un senso di benessere perché le parole uscivano dalla bocca di quella persona di cui tanto ti fidavi: la mamma, il bene più prezioso che ogni figlio possa avere. Sentire quella voce che raccontava, la sua mimica che cambiava in base al personaggio creava quel rapporto di complicità così unico che avresti voluto non finisse mai, vincendo in tutti i modi il sonno che ad un certo punto sopravveniva inesorabilmente.

 

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Anche questo per me è un modo di educare, non serve solo parlare con i bambini, discutere delle varie problematiche, confrontandosi, chiarendo e dando loro il buon esempio, serve anche ritagliare un lasso di tempo giocando e partecipando al loro “mondo” calandosi nel loro fantastico spazio immaginario. E questo magico strumento per raccontare il mondo ed insegnare la morale ai piccoli è rappresentato proprio dalle favole, perché in ognuna di esse è contenuto un significato recondito che puoi capire solo con la maturità.

Inoltre leggere stimola la curiosità del bambino e invogliandolo a seguire il racconto, rendendolo accattivante, non facciamo altro che potenziare le sue capacità di attenzione. Gli studiosi dell’età infantile hanno provato che se il bambino viene stimolato alla lettura è più precoce nell’acquisizione del linguaggio, possiede un vocabolario più ricco e quindi si esprimerà meglio al momento di affrontare una discussione.

Quindi non facciamo mancare ai bambini questo strumento meraviglioso, non diamo loro un libro per intrattenerlo a guardare le figure, preparate la voce e leggendo loro trasformatevi pure diventando a volte mostri, streghe o lupi ma anche principesse, fate e quant’altro ci sia in questo mondo fantastico. Non preoccupatevi di fare le facce buffe o gesti strani con le mani, ma coinvolgeteli sempre di più…leggete, leggete, leggete. Non stancatevi mai!

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Elogio dell’imperfezione